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giovedì 1 settembre 2016

Mostra di Livio Girivetto Mensio presso Spazio Bianco a cura di ArteinFuga

Livio Girivetto Mensio
presenta
FLOWERS
Stimolato da una citazione di Victor Hugo 
"La vita è il fiore per il quale l'amore è il miele" 
vengono presentate diverse collezioni d'opere realizzate dall'artista di ispirazione naturalistica,  ed ospitate in una cornice raffinata, stupendo luogo espositivo, le visioni floreali potranno affascinarci e stupirci. 

"Dalla tradizione di castellamonte cerco di trarre l'insegnamento di grandi maestri del passato, che nella rappresentazione plastica della natura hanno espresso un linguaggio puro e semplice senza corollari concettuali" 

La ricerca tecnica nei materiali,
 il mantenimento del naturale rosso Castellamonte in alcune opere, 
i neri opachi rari, ottenuti con le ossidazioni, 
i bianchi, composizioni di argille candide usate ad ingobbio,
esprimono un gusto retrò che richiama l'estetica dei primi del novecento e ne conserva la magia onirica,
Livio Girivetto Mensio ci accompagna
con questa esposizione nel suo giardino incantato. 



opere ceramiche 
dal 1 settembre al 15 ottobre 2016
Via dei Patrioti 17, Ivrea (TO)



LIVIO GIRIVETTO MENSIO
Nasce a Torino nel maggio del 1964. Si forma artisticamente presso il Primo Liceo Artistico di Torino sotto la guida del maestro dell'imformale Piero Ruggeri e in seguito con Gilberto Zorio grande esponente dell'arte povera.
Completa i suoi studi nel 1987 in discipline pittoriche, presso l'Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Mario Davico, ultimo esponente dell'astrattismo torinese e Sergio Saroni  l'allora direttore dell'istituto  accademico.
Prima di concludere gli studi scritturato a quindici anni come scenografo dalla Compagnia teatrale Assemblea Teatro, poi Teatro Stabile di Torino,  le sue sculture ed installazioni divengono supporto dei più importanti nomi del teatro e del balletto italiano, Gabriele Lavia, Carla Fracci, Andrea Bocelli, tra i nomi più illustri.
Si trasferisce nel 1999 in Francia al seguito di un contratto con la Giorgio Armani S.P.A. e nello stesso anno a Vallauris ha il primo incontro con il mondo della ceramica artistica. Al suo rientro in Italia nel 2005 fonda la galleria e centro culturale  Casa Toesca a Rivarolo Canavese e nello stesso anno l'amministrazione comunale gli propone la direzione artistica di Villa Vallero . Dopo aver lavorato alla curatela di importanti esposizioni d'arte storica e contemporanea, nel 2010 approda alla direzione artistica del Open Air Museum, Italo Bolano dell'isola d'Elba, al suo quarantesimo anno dalla fondazione, per richiesta della regione Toscana.
 Conclusa la sua esperienza elbana, sulla soglia dei cinquant'anni ritrova nella citta' di Castellamonte  un luogo simbolo di maestria artigiana, e decide di stabilire in questa città  il suo laboratorio dedicandosi ad una vita artistica più stanziale.
Diventa parte attiva della storica  Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte e ne sostiene con soddisfazione e forza le iniziative, ricoprendo ad oggi la carica di vicepresidente.
Coltiva con passione molte discipline a lui note, pittura, incisione, fotografia, in continua ricerca di soluzioni tecniche lo entusiasma lo studio e l'inconsueto uso dei materiali.
“Un opera non ha genere, ha forma”     (L.G.M.)



















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lunedì 27 giugno 2016

Mostra di Brenno Pesci presso Spazio Bianco a cura di ArteinFuga

Mostra delle sculture di Brenno Pesci dal 1 al 31 agosto 2016
inaugurazione giovedì 7 luglio 2016 dalle 16,30 alle 18,30
Ivrea, via dei Patrioti 17
la mostra è visitabile tutti i giorni (lun - dom)
previa telefonata al numero 0125 1961620

Brenno Pesci dice di se: “Più che un ceramista sono uno scultore che scolpisce l’argilla imitando la pietra”. Artista completo, insegnante, riferimento culturale, Pesci ha la forza di un segno compiuto, ha il dono di far vivere la materia nei suoi personaggi: pensionati, vescovi, cavalli, cavalieri, nuotatori, re sul trono, re mattone, generali, suore. 
Sono personaggi che riempiono lo spazio, fissi nelle forme compatte, ma che trapelano un senso di fuga e di precaria stabilità. La forza violenta della monocottura, i segni incisi di getto, l’argilla trattata come materiale pronto a scoppiare, corrodersi, bruciare, ci racconta la storia della "corruttibilità delle cose, dei materiali e delle persone". j.p.





Brenno Pesci nasce nel 1948 a Medesano (PR).
Nel 1956 si trasferisce a Torino, nel 1960  giunge in  Canavese  e compie gli studi  presso l'Istituto d'Arte "F.Faccio" di Castellamonte.
Durante le vacanze estive lavora nella bottega di Renzo Igne. Nel 1968 inizia il servizio militare presso la Scuola Militare Alpina di Aosta. Nel 1970 si diploma  a Faenza in Arti Applicate per la Ceramica. Nello stesso anno viene assunto dalla ditta di refrattari SACCER di Castellamonte, ( potendo vantare un'esperienza lavorativa presso la rinomata ditta di ceramiche VIBI di Torino e con la ditta di ceramiche SAVIO di Castellamonte) dove gli viene assegnata la responsabilità del reparto smalti e vernici della produzione di klinker e piastrelle. Successivamente entra nel laboratorio chimico della stessa ditta per terminarvi poi la sua collaborazione nel 1974 quando entra nel mondo della scuola per dedicrsi all'insegnamento dell'Educazione Artistica.
Partecipa alla prima mostra della ceramica di Castellamonte (1960) come allievo dell'Istituto d'Arte, dove i suoi maestri sono: Carmassi,  Ciolli,  Versari  e  Bianchetti, poi dal 1976 con la propria produzione di  scultore ceramista.
Brenno Pesci è tra i fondatori dell'ASSOCIAZIONE ARTISTI DELLA CERAMICA IN CASTELLAMONTE costituita nel 1998, della quale ricopre il ruolo di presidente per i primi due anni di attività della stessa.Con questo ruolo promuove il progetto "CASTELNUOVO NIGRA PAESE DA PRESEPE" museo all'aperto unico in Italia, esclusivamente incentrato sulla tematica del presepe.
L'attività artistica di Brenno Pesci prende avvio mostrando un forte interesse per la tradizione locale nei suoi aspetti formali e culturali, dando origine a creazioni che hanno già una loro spiccata valenza artistica personale.
Amplia poi i suoi interessi culturali e di ricerca accostandosi sempre più alla scultura e partecipando a mostre nazionali.
Alcune sue opere sono visibili nei musei all'aperto di Badalucco (IM), Castelnuovo Nigra (TO), Torre Canavese (TO), S. Amand in Puisaye (F) e a Castellamonte (TO).
Vive e lavora tuttora a Castellamonte dedicandosi con immutato entusiasmo  alla scultura ceramica.